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FLIGHT 616, SEMIFINALE: Madrid e psicosi collettiva

Paola Barale Flight 616

 

Eccoci a Madrid! La città infedele che nunca duerme!
Eh sì,  poiché la presentatrice è poliglotta siam passati dai termini inglesi usati a caso, a termini inglesi E spagnoli usati a casissimo.
Che bello! Gaudio e giubilo! Grande Paola! La prossima puntata di Flight 616 ci diamo all’arabo o stiamo sull’inglisc?
Già m’immagino il momento della vittoria: La coppia che win flight616 è …. (suspense, pubblicità, nome dei vincitori) Bravi! Fantastic! Siete voi i winner del programma! Oh my God un viaggio attorno al world, sarà troppo cool!
N’a meraviglia.

LA SEMIFINALE, FLIGHT 616: MADRID

Comunque ci troviamo all’Arena, e, per rimanere sull’onda animalista cavalcata fin dalla prima puntata, ci sorbiamo pure un breve elogio ai toreador e il loro mestiere tanto rischioso.
La prova, solo maschile, non consisterà però nell’acchiappare dei tori bensì maiali. 101 per l’esattezza, di cui uno sta per madre, una scrofa gigantesca e probabilmente un po’ inquieta per i suoi cuccioli, su cui subito s’avventa Fede Rossi al grido di: “ A me la scrofa, a me la scrofa”.
A Juri non importa vincere, figuriamoci – mi dico io –  gli importerà d’essere gentile con i maialini e di lasciar loro un buon ricordo di lui, ci scommetto. E invece no, con mia grande sorpresa, l’unica cosa di cui frega a Juri è che le ragazze pensino che sia un figone accalappia porcelli. Boh. Non penso che accadrà Juri, fossi in te m’accontenterei di piacere un po’ a Celeste.
La gara è nel vivo e si delineano strategie  diverse.
Juri sceglie il Metodo Medium, capire per empatia quale maialino sia più calmo e fiondarsi su di lui.
Davide va di depistaggio, si butta a destra, poi a sinistra, poi si tuffa verso il centro… facendo scappare tutti quanti i maiali.
Fede Rossi , assai più popolare, opta per il : chi la dura la vince, e imperterrito impiega metà del suo tempo cercando d’indirizzare la scrofa verso il suo recinto, tecnica che si rivelerà vincente.

Fede Rossi può finalmente godersi un priority e non cederlo alla compagna in nome del colpo di scena, dunque decide di scoppiare e rendersi protagonista dell’ennesimo colpo di scena: Separare Julian Lasarte e Ginevra Leggeri.
Julian è sull’orlo di una crisi di nervi, la sua più grande paura, la paranoia che lo tormentava da inizio programma, s’è tristemente avverata: gli hanno rubato Gin.
Ginevra dal canto suo se ne sbatte abbastanza le palle che comunque Fede è più forte di Julian e poi così è già in finale.
Fede Rossi è invece felicissimo, finge – male – d’essere un po’ dispiaciuto per Julian e si capisce che non è vero, poi dice di sentirsi come il cavaliere oscuro anche se nessuno sa bene a chi si riferisca.  Ad ogni modo la sua gioia non è dovuta all’aver Cetriolo per compagna  ma per aver creato scompiglio e rotto le palle a Julian.
(Son certa che per il Rossi questa fosse una dimostrazione di potere: sono più forte e ti rubo la donna poi piscio sulla tua valigia, aug).
Scopriamo così dell’infanzia traumatica di Federico che da piccolo s’infilava sotto i tavoli a giocar coi piedi delle amiche di sua madre. Questo dimostrerebbe che feticisti si nasce, non si diventa. E io mi chiedo perché Fede Rossi parli con sua madre dei propri gusti sessuali e perché lei, incoraggiata dal fatto che sia così ancora ora, racconti a lui questi dettagli.

Julian è davvero furioso, è sicuro si sia trattato di una strategia e non di sentimento verso Ginevra.
A me sembra ovvio si tratti di una strategia e vorrei dire a tutti i partecipanti di reality, tutti, e anche al pubblico, tutto, che fare strategie è normalissimo!
È un gioco, lo vuoi vincere, attui delle strategie.
Poi si può seguire una morale o meno, essere limpidi o no, usare strategie che piacciono o che non piacciono… Quel che si vuole, ma se non hai alcuna strategia e stai partecipando a una competizione, figlio mio, lasciatelo dire, sei solo uno sprovveduto.
È caccia alla Guest House, questa volta tramite prova: un cruciverba che svelerà le coordinate per il chilometro zero (non ho capito bene cosa sia, ma Paola continuava a parlarne come se avrei dovuto saperlo, quindi ne parlerò come se sapessi di che si tratta).

In questa prova Julian, l’argentino, ha un vantaggio assoluto e finisce il cruciverba in due secondi, mentre Tanya lo fissa inebetita. Juri finge di sapere lo spagnolo per impressionare Celeste, cioè è proprio convinto di sapere lo spagnolo, ma poi pronuncia giallo dicendo “amariglio” e fuga ogni dubbio anche a chi, per sbaglio, gli aveva creduto.
Vi è un panico generale nel ricordare quale sia il frutto tipico neozelandese, anche se la settimana scorsa si trovavano in una fattoria piena di Pavlova al kiwi, c’è  bisogno dell’aiuto del pubblico.
Le due coppie risolvono il cruciverba insieme,  ed arrivano contemporaneamente alla guest house, in un testa a testa micidiale.
Juri, che non vuole vincere mai, spinge tutti per arraffare le chiavi per primo.
Andressa sbotta, è incazzatissima è regala un sacco di trash tutto concentrato in pochissimi minuti.
È davvero difficile descrivere adeguatamente la sua rabbia. Prima lancia un foglio contro Juri mandandolo affanc*lo, poi lui prova  a dire qualcosa ma lei lo insulta di nuovo e dice che schiaccerà tutti quanti, è una belva non più una persona. Prova a calmarla anche Paola Barale ma non funziona, continua a sparare parolacce a raffica che manco mio nonno quando perdeva a briscola.
Davide è spaventatissimo, di solito il lato psicopatico salta fuori più tardi, non così, a causa di una mancata vittoria, e non sa bene come fare ora che dovrà passare ben due notti con lei al loser camp, ma poi decide di tacere quando lei inizia ad insultare anche lui dicendo che se avesse corso lei non avrebbero sicuramente perso.

Andressa ammette che effettivamente non le piace perdere.
Eh abbiam visto cara!
Non fatemi mai giocare a poker contro di lei, che rischio di regalarle tutte le mie fiches per paura che mi punti un coltello alla gola… di punto in bianco dopo aver chiamato il mio All in.

Il loser camp è una clinica veterinaria piena zeppa di volatili, i quali pisciano in faccia ad Andressa forse per ricordarle che ha perso. I due loser decidono di mandare un messaggio a “quei stronzi” (quegli stronzi ndr). L’intento sarebbe  scusarsi del comportamento poco elegante avuto precedentemente, ma il messaggio vocale suona come: “Vi odio siete due stronzi, non potete capire quanto vi odio qua è bruttissimo dovevate esserci voi spero vi venga un attacco di dissenteria durante la notte oppure che vi strozziate con la paella”.

Juri, buono dentro, racconta ai compagni d’aver ricevuto un messaggio da Andressa e lo parafrasa edulcorandolo un bel po’. Il risultato finale del telefono senza fili è che Andressa non è contentissima di essere al loser camp, non ne aveva molta voglia e c’è un po’ rimasta male di non essere qua con noi.

Che strano personaggio Juri, non riesce a godere delle vittorie perché è triste per chi è sconfitto, o perché non tutti gioiscono insieme a lui, eppure non si deprime di fronte ad un messaggio d’odio… Anzi, comprende gli stati d’animo della persona arrabbiata.
Quanto dev’essere snervante litigare con Juri che capisce il tuo stato d’animo, non oso immaginare.
K:Vaffanculo brutto stronzo
J:Amore, capisco  tu sia un po’ arrabbiatina con me, vedrai che ora è il momento poi ti passerà

Preferirei restare chiusa in un ascensore con Gianni Sperti, andare a cena con Fede Rossi oppure passare una serata in discoteca con Paola Barale piuttosto che litigare con Juri.

I ragazzi intanto litigano un po’, soprattutto per via di Fede Rossi. Poi parte il bullismo di Tanya verso Juri (che poi è un po’ come sparare sulla croce rossa, io non capisco davvero che soddisfazione possa dare)  che gli dice che lui è un nulla. Juri prova a dissentire e  lei, schifata, replica che se l’aspettava che non sarebbe stato d’accordo.
Va bene essere un po’ zerbini ma non penso troverai mai qualcuno che ti dica: “Eh sì Tanya hai proprio ragione, valgo zero, sono un niente, una nullità“. Mi par logico che non sia d’accordo.
I toni vengono smorzati dal solito invito alla trombata: brindisi e discoteca.

La seconda prova è esilarante, una specie di caccia all’uomo tramite indizi inutili.
I ragazzi dall’alto d’un attico devono guidare le ragazze in piazza nella ricerca della persona giusta. Ogni personaggio avrà una maglietta con stampata sopra una lettera, una volta ottenute tutte le persone/lettere, dovranno comporre una parola.
L’indizio che servirà a comporre la parola è: In spagnolo è più lungo.
Così, perché è un format che per sua stessa natura evita i doppio sensi.

Le coppie sono munite di Walkie Talkie, io per un attimo ho un momento nostalgico in cui non capisco più niente ma poi mi riprendo… al contrario di Juri che invecenon si riprende mai e non smette, nemmeno per un secondo, di sentirsi un agente sotto copertura. Inventa persino dei codici ed obbliga Celeste ad utilizzarli. Quando lei trova la persona giusta deve dire: “ok,ok,ok” per far capire a lui che è davvero-davvero la persona giusta. È proprio su di giri, sembra quasi ubriaco, eppure riesce comunque a vincere.

Gli indizi sono meravigliosi: trova un tenore, un uomo francese, un latin lover, un cane guida con quattro zampe. Julian insiste molto su questa cosa delle quattro zampe, non è sicuro che tutti i cani ne abbiano davvero quattro e chiede a Tanya di domandare pure alla padrona se quello è un cane guida con quattro zampe. Tanya che ce l’ha davanti pure non è sicura, prima prova a farfugliare qualcosa, poi si fa tradurre la frase da Julian e finalmente domanda se quello è un cane guida con quattro zampe. Io fossi stata la signora avrei risposto che no, ne ha sette.
I concorrenti danno prova di grande arguzia e ci deliziano con alcune perle quali: “Cazzo un ciccione è grasso”, “Sta bevendo una bevanda che è solo spagnola, l’orzata”, “devi cercare una persona con un viso normale e un naso normale”, “il tenore è quello che nota eseguita male nel tentativo d’emulare un do di petto canta”, …. Senza dimenticare Juri, quando finalmente si rende conto di non essere esattamente una cima.

I perdenti raggiungono gli altri due al loser camp, dove Andressa non ha ancora finito di darsi al libero turpiloquio.

Ci viene mostrato anche l’improbabile rendez-vous fra l’uomo delle caverne e Ginevra. Lei è ubriaca e ride non appena Fede Rossi apre bocca, poi dice che l’uomo che la fa ridere a lei piace assai.
Partono battute sconce a non finire ma io non riesco più a seguire dopo aver sentito Fede definire Ginevra “troppo curvy” per i suoi gusti. “Però comunque una bella topa”. Ah la galanteria non passerà mai di moda.

Ginevra s’inventa anche che se avesse avuto l’opportunità, magari, l’avrebbe pure scelto come compagno di viaggio poiché l’ha sempre considerato forte, anche se era convinta che lui provasse interesse per Celeste… motivo per cui non l’aveva mai considerato da quel punto di vista.
Dai Ginevra, non l’avevi mai considerato perché sputa e rutta ogni tre secondi credendo che questo significhi essere virile. Poi racconta le stronzate che vuoi, sarà che in realtà nasconde un animo sensibile e dolce, io ci voglio pur credere, ma tu lo stai considerando ora perché ormai ti ci devi giocare la finale e ti conviene.
Nuovo scontro amichevole fra coppie vincenti (ah no, scusate, winner) una sfida all’ultima sangria: cercare di azzeccare gli ingredienti esatti per replicarne una, se si sbaglia un ingrediente bisognerà bere la sangria sbagliata prima di rimettersi all’opera.
Fede scopre la tipica bevanda in quel momento, chiede se gli ingredienti siano tre suscitando l’ilarità generale… Lo stesso giorno scopre anche dell’esistenza di uno strano frutto chiamato mango. Non l’aveva mai visto prima.
Ginevra per qualche strana ragione decide di fidarsi della sua avversaria che le mostra ingredienti sbagliati, lei la copia convinta che siano amiche e che un’amica vera (quelle vere amicizie che nascono in tre giorni) non può certo mentirti durante una competizione simile.

Il ritorno dal loser camp crea baruffa in casa, Tanya e Andressa han fatto comunella e han comperato per Juri e Celeste dell’oggettistica per cane: guinzaglio, ciotole di croccantini, collari, spazzole… Così che i due possano capire chi fra loro sia più cane.
Il gesto è abbastanza triste, ma è un corollario perfetto allo sclero di Andressa che culmina così, in crocchette e lacrime di rabbia.

 

Julian con grande rammarico delle sue fans ora imbestialite deve abbandonare il programma.
Scoppiamento e sconfitta nella stessa puntata, che disdetta.

Ah sì, ci saluta anche Tanya.

Va beh. Ciao Julian, alle ragazzine piace ricordarti mentre esci dalla doccia.

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Categories: Flight 616, Ironico, Reality Show, Recensioni, Televisione, Trash

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2 replies

  1. Per la cronaca: giallo in spagnolo si scrive “amarillo” e la LL (nonché una consonante dell’alfabeto spagnolo) si pronuncia col suono italiano GLI.
    E qui non voglio difendere nessuno, anzi difendo la lingua spagnola (studiata per 4 anni, di cui 3 al liceo e 1 all’Università)

    • Juri pronunciava con un gl davvero marcatissima che, francamente, non ho mai sentito da nessun ispanico. Dovrebbe essere una gl un po’ accennata io ti giuro che lui ha proprio detto amargglio! Sarebbe come dire che la v si pronuncia b, è forse il suono piû simile in italiano, ma non è uguale.
      Però è anche vero che io non ho mai imparato il buon spagnolo, quindi mi fido di te.
      Grazie per aver letto il mio articolo

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