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AMICI DI MARIA DE FILIPPI : Come funziona, e i cambiamenti nel tempo

Che cos’è Amici di Maria de Filippi?

Maria de Filippi

Amici di Maria De Filippi è un talent show, ideato dalla stessa Maria De Filippi, precursore di qualsiasi altro talent italiano di successo.

A questo format è dovuto il sogno odierno di molti giovani di divenire cantanti/ballerini/attori/ qualcosacheabbiaachevedereconlatv. Un tempo era permesso sognare un futuro come presentatore, ma ora non più.  Ad oggi, infatti, sono presenti soltanto le prime due categorie. Lo dimostrano persino i censimenti: prima del 2000 la percentuale di giovani con sogni di fama era pari al 2%, oggi dopo  16 anni di programma, la percentuale ammonta al 60%.

Sebbene oggi sia importante presentarsi ai casting con qualche capacità effettiva, inizialmente ciò non era assolutamente necessario… bastava avere il sogno, crederci molto, cuore e passione. (Queste ultimi fondamentali ancora oggi). A fine anno il pubblico poteva notare l’effettivo miglioramento dei concorrenti: da completamente stonato uno imparava a cantare, e poteva ambire a diventare un cantante (non che, i protagonisti delle prime edizioni abbiano avuto molto successo una volta fuori). Chi non sapeva far nulla, ma dimostrava di  avere sogni di gloria davvero molto intensi, valeva assai di più di uno molto bravo ma un po’ freddino.

N.B:  Essere considerati un po’ freddini non significava esserlo effettivamente, era sufficiente essere un po’ riservati e tecnicamente bravi. Questo punto può essere considerato valido ancora oggi.

Breve storiografia

Amici di Maria De Filippi

La sanguinaria signora della televisione, Maria De Filippi, inizialmente chiama il suo programma: Saranno Famosi. Dato lo scarso successo dell’omonima serie tv, ella sperava di farla franca. Ovviamente il plagio venne in fretta notato, e Maria de Filippi  fu costretta a cambiare titolo al suo format, optando così per un nome più auto-celebrativo quale: Amici di Maria De Filippi.

Quest’ultima denominazione, è stata oggetto di vari sfottò, alcuni, diventati leitmotiv, vengono costantemente riproposti dai comici invitati dalla stessa Maria de Filippi in studio, con una ciclicità di circa due-tre anni a battuta.

Amici di MariaMaria ha avuto per molto tempo alcuni aiutanti/ leccapiedi ad eseguire ogni suo ordine, e soprattutto, a metterci la faccia.

Durante gli esordi, questo ruolo era interpretato esclusivamente da Chicco Sfondrini ( per chi fosse troppo giovane e non se lo ricordasse, il fratello gemello di Gustav di Ricreazione – che probabilmente è una serie animata troppo vecchio per poter essere conosciuto da una persona così giovane da non ricordare Chicco Sfondrini).

Chicco Sfondrini Egli, oltre ad essere l’esecutore degli ordini di Maria (anche i più infami) svolgeva il ruolo di psicoterapista dei ragazzi: per qualche ragione, mai compresa dal pubblico, essi si recavano nel suo studio per parlare dei propri problemi personali, sfogarsi, e lamentarsi di cosa non andasse nel programma.

Sucessore dell’impavido Chicco è stato Luca Zanforlin (detto Zanfo), il quale, oltre a fiero servitore, si dimostrò persino un pessimo scrittore: deliziando, anno dopo anno, il pubblico con dei libri trash sulla scuola di amici. Le storie,sempre uguali, avevano come protagonista un vero partecipante di Amici di Maria de Filippi, sotto pseudonimo. La trama, di qualsiasi dei suoi libri, potrebbe essere così riassunta:  un/a ballerino/a s’innamora di un/a cantante, dopo qualche difficoltà iniziale il loro amore trionfa. Chi fosse quale personaggio,  veniva soltanto lasciato intuire al telespettatore (a volte con grandi aiuti da parte dei cameramen, e le loro inquadrature prolungate) senza che mai dar loro certezze, affinché ogni fanatico potesse riconoscere il proprio beniamino nel protagonista.

Dalla dipartita di Zanforlin, causa di altri impegni di forza maggiore (motivazione ufficiale),  i tirapiedi, (o lacché, come avrebbe detto Elenuar del GFVip) non esistono più, cioè, hanno smesso di palesarsi. L’infame compito viene dunque svolto dai professori, oppure dai ballerini professionisti, dal cane di Garrison e a volte, anche da quello di Maria de Filippi. Ad ogni modo, chiunque è ben accetto nel cast dei professionisti di Amici, e  negli  ultimi anni abbiamo assistito ad una vera e propria caccia al professore: tutti gli artisti oramai non più sulla cresta dell’onda, o reduci da litigi con altre emittenti, son stati provinati da Maria de Filippi in persona, al fine da avere un ruolo all’interno di Amici di Maria de Filippi.

Il programma, nel corso dei sedici anni, ha vissuto diverse epoche, sebbene vi siano state differenze (di regolamento e non) in ogni edizione, è possibile risalire a dei momenti importanti, che costituirono una sorta di scissione all’interno del programma: questi momenti, formano i macro gruppi qua sotto elencati:

Epoca Ante Marco Carta: il programma era agli esordi, i concorrenti non erano in grado di far nulla e Steve La Chance veniva considerato il più grande coreografo a cui la televisione italiana potesse ambire. Le scelte erano, essenzialmente, in mano a Maria de Filippi. Compresa quella del vincitore, che puntualmente, casualmente, risultava essere anche il suo preferito.

Epoca Post Marco Carta: Marco Carta fu il primo vincitore che fu imposto, oltre che al pubblico, alla stessa Maria de Filippi. Per noi furono momenti di vero trash, con Jurman che si presentò alle porte degli Elios per salvare questo preferito del pubblico mandato a casa dai professori, per Maria fu dover accettare di rinunciare ad un po’ di potere in nome del denaro e del successo. Da quell’edizione in poi le case discografiche diventarono sempre più presenti, ed importanti, all’interno del programma.

Epoca Ante/Post Peparini:. Analogamente al canto, anche la danza subì un importante scissione interna (che andò ad influenzare il meccanismo dell’interno programma) con l’avvento, e l’ascesa al potere, della coppia Peparini. Oltre ad imporre ballerini già allievi di Veronica come concorrenti, il serale, ora, si svolge in funzione dei quadri di Peparini.

Struttura e regolamento

pongo plastilina

Proprio come nell’omonimo film, il programma tv è strutturato come una se fosse una sorta di scuola per celebrità. Questa scuola, come tutte le vere scuole, ha una regolamentazione  ben chiara e precisa. Nello specifico potrebbe essere riassunta con la frase iniziale della costituzione  amiciana:

Il regolamento può cambiare in corsa.

Gli habitué del programma, sapranno affermare per certo la veridicità di questa frase. E potranno narrare di decine,e decine, di volte in cui hanno effettivamente visto il regolamento cambiare in corsa.  Un tempo, questa frase, veniva propinata a tutte le vittime di ingiustizie perpetuate dalla produzione: “D’altronde lo sapevi, questo è Amici, e il programma può cambiare in corsa”. Alcuni estimatori di Maria de Filippi hanno poi provato ad utilizzare questo assunto per governare uno stato, venendo definiti, chissà perché, poco democratici.

La formazione della classe, e i concorrenti irrinunciabili

amici di maria de filippi classeOgni anno vengono selezionate un tot di persone, che comporranno poi la classe. La classe è generalmente formata da una serie di comparse (che verranno poi sbattute fuori tramite sfida), e da un pool di rappresentati di categoria, poiché ad Amici vi sono delle categorie  irrinunciabili, ed anno dopo anno, ne viene scelto un esponente.

N.B: Non è detto che una persona debba appartenere per forza ad una singola categoria, negli anni abbiamo assistito a meticci davvero divertenti.

Il bello che non balla:  non è difficile intuire chi possa essere  costui… semplicemente un bel ragazzo ( solitamente neodiciottenne), convinto d’essere un ballerino ma che poi ballare non sa. In passato sarebbe stato odiato dalla Celentano e difeso da Garrison. Oggi i ruoli sono un po’ confusi, e Garrison insulta gli alunni per i loro difetti fisici (che era una prerogativa di Alessandra Celentano, appunto), dunque è più probabile che costui venga fatto difendere da Veronica Peparini.

Il bello che purtroppo canta: Il bello che purtroppo canta, differisce un poco dal bello che non balla siccome è seriamente convinto di saper cantare (e che cantare sia la sua vita, e di non essere nel programma solo per i suoi occhi blu). Canterà ogni volta che gli sarà possibile, procurando gravi lesioni ai timpani di chi ascolta. Può capitare che il bello che purtroppo canta sia circa intonato: il problema saranno allora i testi delle canzoni che proporrà. L’avvento del cantautorato ad  Amici di Maria de Filippi, è riuscito a farci rimpiangere i tempi degli inediti scritti dai passanti.

Quello /a che solo canta:  Si tratta di una persona normale con la passione del canto, e poco amore per le polemiche… per qualche strano motivo convinto di essere nel posto giusto. Nel programma  ha una speranza di vita pari ad un mese, a meno che non sia già protetto da una casa discografica. In questo caso verrà ignorato durante tutta la prima fase di programma, ed esaltato dai giudici esterni durante il serale, giustificando così il suo lancio nel mercato, o, in qualche caso, addirittura la vittoria.

Quello/a che solo balla: Come sopra, ma la speranza di vita è più alta ed anche quella di lavorare in futuro.

L’antipatico/a ma bravo/a: Solitamente addirittura il più bravo (che ad Amici non significa essere bravi sul serio, ma essere il meno peggio). Inizialmente, forse, può persino apparire simpatico. La continua frustrazione nata dal vedergi preferite persone nettamente inferiori (a livello artistica), fa sì che l’acidità, che risiede in ogni essere umani, raggiunga picchi inauditi, e che il soggetto diventi particolarmente antipatico agli occhi del pubblico. Avrà comunque più di un professore dalla sua (quelli considerati antipatici, quasi sicuramente), e un antagonista serve sempre, dunque, nella classe di Amici di Maria de Filippi, ha speranza di durare molto a lungo

L’antipatico, e non bravo: Esistono poi antipatici non bravi, per qualche motivo convinti di essere bravi (in genere perché Garrison – o chi per lui – gli ha convinti di questo). Se riusciranno a sfruttare le polemiche in proprio favore,  potranno contare sulla certezza di una finale.

L’illuso: l’illuso è qualcuno di molto bravo che viene scelto quasi subito, e di comune accordo. Tutti lo adorano e nessuno lo critica. Sembra il potenziale vincitore, e lo sarebbe in un programma televisivo normale… invece si sbarazzeranno di lui non appena il programma comincerà ad avere più visibilità (cioè, nella fase serale), e la produzione non vorrà correre il rischio che qualcuno noti la differenza fra di esso e il designato vincitore. Oltrettutto far apparire come molto brava gente piuttosto scarsa è una di quelle scelte autorali che non è mai stata cambiata.

L’incompreso: Piace ad un solo professore mentre gli altri lo detestano, il professore a cui piace però sarà talmente insistente da compensare l’odio altrui. Il meccanismo di far passare qualcuno per un incompreso, è un evergreen che porta il suddetto sempre molto avanti. Questo soggetto è solito  suscitare l’empatia del pubblico, che lo addotterà e lo prenderà sotto la sua ala protettrice sentendosi outsider. Quando l’incompreso è fisicamente prestante sarà quasi sicuramente il vincitore del programma, se brutto si libereranno di lui non appena la gente si stancherà di votarlo.

Quello con la storia triste:  C’è da dire che ad Amici di Maria de Filippi riescono a rendere tristi anche storie normali, e che la morte del bis-nonno può passare come “momento famigliare molto difficile (in cui il concorrente è stato molto forte, e di sostegno alla famiglia)” o “difficoltà affrontate nella vita (fin da quando si era molto piccoli)”, senza dimenticare che quasi tutti hanno una storia triste: dal bello che non balla, allo stonato che canta… ma questo soggetto ha una storia davvero più triste degli altri ( morte prematura di un parente stretto,  famiglia disagiata, costretto a lasciare il nido in tenera età, venduto mozzarelle agli impiegati dell’ufficio postale…).  Come per l’incompreso, la storia triste farà sì che questi riceva molti voti dal pubblico. E come per l’incompreso, per l’effettiva vittoria, varrà  la scissione in: bello / brutto.

Lo straniero: Maria de Filippi è una avanti e si sa, fin dal secondo anno, per favorire l’integrazione, rese il suo programma multietnico.  Irrinunciabile, nella classe di amici, è uno straniero: non va bene uno straniero qualsiasi poiché dovrebbe essere possibili notare a vista la differenza culturale. Inizialmente il posto dello straniero, nella scuola di Amici, sembrava riservato a ballerini provenienti dalla penisola balcanica (specie se albanesi).  Successivamente abbiamo assistito ad un’ondata cubana (o comunque, persone dai tratti ispanici), mentre ad oggi sembra che vada bene chiunque, purché, come già detto, sia evidente la sua etnicità.

Un programma, due fasi: il pomeridiano

amici di maria de filippi professori

Il programma si svolge in due fasi: la fase pre serale, un tempo chiamata: “il pomeridiano” (dove le decisioni sono ancora, a grandi linee, in mano a Maria de Filippi), e la fase serale (dove le decisioni sono in mano alle case discografiche).

Una volta formata la classe, i concorrenti iniziano a seguire delle lezioni.

Nei primi anni succedeva che gli alunni fossero obbligati a seguire anche i corsi delle altre discipline. La formula è poi cambiata nel tempo, ed oggi ognuno segue solo i corsi relativi alla propria materia. Addirittura vi fu un’edizione in cui ogni professore sceglieva soltanto tre alunni da seguire.

Ogni sabato vi è un meeting in diretta tv con Maria De Filippi ed il pubblico, ed anche da quando sono cominciate le registrazioni ed è stata abolita la diretta, è comunque in diretta. Gli alunni , in questa fase, devono dimostrare cos’hanno imparato esibendosi davanti a tutti, e partecipando ad una sorta di gara interna alla classe.

Anche questo meccanismo è cambiato a più riprese, nel corso di questi sedici anni: da esibizioni singole, scelte un po’ a casaccio e con molta parzialità (e relativo voto dei professori subito dopo), siam passati a delle sfide a squadre: alcuni anni le squadre erano sempre le stesse, mentre in altre edizioni i team cambiavano di sabato in sabato. Anche i nomi imposti delle due squadre, son spesso cambiati: delta/alfa, omega/gamma, sole/luna, nuvola/sasso (ah no, quello era Pictor che si trasformava in albero). Dopo un periodo confuso, par essere tornata la vecchia formula di sfida a squadre, le quali son sempre le stesse ed hanno un nome scelto dal loro capitano (sempre lo stesso, almeno per ora).

Al termine d’ognuna delle esibizioni , cioè sfide, i professori votano il loro preferito: chi ottiene il maggior numero di voti porta punto alla squadra. Non vi è alcuna logica nè spiegazione dei voti, e nessuno si preoccupa quando un professore insiste nel massacrare un alunno in particolare. Ad un occhio inesperto potrà apparire crudele, quasi una sorte di bullismo o abuso di potere… come già detto, è semplicemente una delle migliori tattiche per permettere ai ragazzi d’accedere al serale. Non è chiaro se Garrison l’abbia capito.  La squadra che perde verrà sanzionata tramite una sfida immediata, o altra cosa brutta sul genere, al quale verrà sottoposto soltanto un componente della squadra… a loro scelta.

A giudicare la sfida vi è una persona, in teoria, estrenea ai fatti e ad Amici, e le sfide, da sempre rappersentano uno dei modi migliori per dare visibilità a qualcuno, affibiandogli un avversario più scarso di lui.. o di far uscire qualcuno di abbastanza bravo ma poco amato dal pubblico, costringendolo ad una sfida con qualcuno di davvero dotato. Durante l’anno i ragazzi sono sottoposti  a varie prove ed esami sorpresa (in gergo: scrutini) anche questi, come le polemiche e le sfide, possono servire sia per eliminare che per esaltare qualcuno.

Negli anni senza squadre, a fine esibizione i ragazzi venivano valutati da una crasi fra professori e pubblico parlante (il pubblico era parlante all’inizio, poi è stato zittito e poi ri-accesso. Quest’anno, duemilaesedici, è attualmente zitto). Il pubblico parlante fu una parte fondamentale del programma, fino al momento in cui stancò tutti ed anche Maria, che allora premette il tasto mute e loro si zittirono. Se si presta attenzione e s’osserva tramite zoom il pubblico, è comunque possibile scorgere i soliti volti noti.

Poiché di veder ballare o sentir canzonette si è presto stanchi, gran parte del format è costituito da polemiche di vario genere. Normalmente, dopo una quindicina di minuti dall’inizio della trasmissione, veniva mostrato un RWM che avrebbe lanciato la prima polemica della settimana, a cui si sarebbe dedicata l’ora di programma rimanente. Le polemiche potevano riguardare qualsiasi cosa e persona, e alcune volte ne son state affrontate più alla volta. Nell’epoca Post Peparini (che a grandi linee, coincide con il passaggio di X Factor a Sky), Amici di Maria de Filippi ha voluto togliere un po’ della patina (era una vera e propria pellicola, e pure spessa, ndr) trash che lo avvolgeva, abbondantemente, e le polemiche son diventate meno evidenti. Farne a meno era,infatti, impossibile, e per far finta che il format non si basi più su quello bensì sull’arte dei partecipanti, son stati ideati diversi escamotage: vediamo come si sono evolute, le polemiche, nel corso del tempo.

Le polemiche

pubblico parlante Le polemiche, da sempre, potevano essere di vario tipo. Nell’epoca Ante Peparini, esse vertevano quasi sempre sugli alunni: essi potevano aver compiuti gesti vietati a fronte camera, aver fumato in bagno, insultato un professore, parlato male dei compagni di classe, manifestato arroganza e disprezzo nei confronti della produzione.. o più semplicemente arrivare costantemente in ritardo,avere un difetto fisico che ai professori non piace, essere stanco e svogliato,… Le pene, solitamente, son sempre state proporzionali al gradimento riscosso dal protagonista. Spesso, per spaventare i telespettatori ed invogliarli a seguire anche la fascia pomeridiana, ai prediletti son state minacciate le peggiori punizioni per atti di poco conto.

Negli anni son anche stati commessi atti più gravi: come gettare felpe altrui nel gabinetto, accusare Maria De Filippi di essere una pannocchia, arrivare in ritardo a scuola, o ,ancora, insultare faccia a faccia la Celentano  (in quest’ultimo caso la polemica durerà ben più di una settimana, magari anche tutto l’anno). Ricordiamo un tal Raffaele (forse il nome lo sbaglio), il quale tirò allo stremo il parlar male dei professori, ed accusò Garrison d’averlo quasi ucciso (Garrison, secondo costui, sarebbe stato reo d’aver mosso il tavolo sopra il quale esso stava danzando).

Le polemiche sono  il mezzo tramite cui i telespettatori s’affezionano ai protagonisti: anche il loro modo di cantare e ballare (in rari casi),  ma la simpatia nasce soprattutto dal parteggiamento per una o l’altra parte durante le polemiche. Chi non ricorda se si era schierato dalla parte di Vito o da quella di Deborah? Chi non ha sofferto quando Enriho ed Elena litigavano in piena notte? Chi non ha odiato/difeso Pierdavide quando ha salvato la sua fidanzata anziché Michele? ….

A volte, la stessa polemica può durare un sacco di tempo, o, addirittura, coinvolgere più persone e trasformarsi in qualcosa di eclatante. Altre volte, invece, sfugge semplicemente dalle mani dell’ideatrice che, però, essendo saggia e potente e sa come porvi rimedio. In questo caso, ella attuerà la seguente strategia: iniziare una filippica (eeeh… filippica, maria de filippi, ndr) contro i professori, incolpandoli di tutti i mali del mondo e specialmente d’essere di parte (cosa che è stata decisa a tavolino prima dell’inizio del programma). I professori, di conseguenza, fingeranno (male)  stupore e rabbia, insistendo che no, non è vero, loro sono bravi ed hanno ragione, ma cominciando da subito a cambiare atteggiamento. Il pubblico partirà in un ode verso Maria de Filippi: l’unica che ha avuto il coraggio di dire quello che tutti pensavano ai suoi sottoposti. Un capo buono e giusto. E presto si dimenticheranno d’esser stati disgustati dalle spietate dinamiche televisive, e relativi magheggi.

Le polemiche possono chiaramente essere manipolate, o addirittura costruite ad arte, per far risaltare colui che dovrà vincere o per eliminare colui che dovrà essere eliminato: sempre lasciando al pubblico l’impressione d’essere loro a decidere il tutto.

Nell’era Post Peparini, invece, le polemiche si sono spostate soprattutto fra le file dei professori: i quali ormai si detestano apertamente uno con l’altro, e non perdono occasioni per dirsene quattro. I danni causati dai concorrenti invece, vengono puniti ed affrontati durante la fascia pomeridiana quotidiana, così ché, chi dovesse piombare su canale 5 per caso, il sabato pomeriggio, potrebbe quasi correre il rischio di pensare si tratti di un programma serio. I momenti di trash assoluto sono stati riservati alla fase serale, e delegati per lo più alla giuria e ai coach.

Un programma, due fasi: il serale di Amici

Amici di Maria de Filippi

 

La fase serale è la fase in cui la scuola smette di essere scuola, e diventa soltanto programma tv.

Un tempo si prediligeva il côté reality, e le eliminazioni erano decise dal pubblico tramite televoto. Nell’epoca P.P (Post Peparini), il serale viene mandato in onda in differita, e le anticipazioni si sanno già da una settimana, dunque l’eliminato viene deciso dai professori (su previo consiglio dei coach). L’abbandono della diretta tv, ha fatto sparire anche gli RWM crea-polemica… che svolgevano invece un ruolo fondamentale, in passato, al fin di manipolare il pubblico.

Gli RWM venivano saggiamente mostrati prima o dopo le esibizioni dei ragazzi, a dipendenza di quale fosse il  contenuto e il destino dell’alunno. Un eletto finalista che avesse raccontato una storia molto triste sulla sua vita in settimana,  avrebbe visto il suo RWM prima di esibirsi… nel caso in cui le sue azioni sarebbero potute esser soggette a critiche, l’RWM sarebbe stato mostrato solo dopo la chiusura del televoto.

Nell’epoca P.P, come già detto, le polemiche sono più che altro interne alla giuria, e soprattutto fra il capo squadra dei bianchi (che è quasi sempre stato Emma) e quello dei blu.

La struttura del serale, come tutto il resto, è cambiata più volte: Ma i semafori che indicano se uno è salvo oppure eliminato, mai.

Inizialmente la sfida avveniva fra una coppia di ragazzi, scelti in base alla classifica di gradimento e il volere personale di pochi, poi messi in isolamento durante la settimana. Uno dei due veniva poi mandato a casa durante la diretta (per volere del pubblico), in seguito è stata sdoganata la formula a squadre persino in questa fase (e i ragazzi chiusi in casette diverse, ognuno con la loro squadra), per lungo tempo, durante la fase squadre,  erano i vincitori a decretare l’eliminato della squadra avversaria, il quale però poteva anche venire salvato tramite formule molto speciali create ad hoc.

Nell’epoca P.P  la gara si svolge come un incontro di pokemon: ogni caposquadra lancia una pokeball al grido di: “ Xyx (nome che più vi piace) Scelgo te” , e il vincitore viene decretato da commissioni a caso (di cui farà sicuramente parte Sabrina Ferilli), più un giudice speciale magari internazionale e, dallo scorso anno, Morgan. L’eliminato vien scelto, fra tre possibilità, dai professori tutti insieme, anche quelli che durante la fase pre serale non s’erano mai visti.

Questo meccanismo si protrae fino alla finale, quella sì, in diretta, dove il pubblico anziché decretare l’eliminato decreterà finalmente il vincitore.

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