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SANREMO 2017: Seconda serata, grazie Francesco Gabbani

La prèmiere è andata davvero bene, erano più di dieci anni che il Festival della canzone italiana non toccava i picchi di share raggiunti ieri (percentuale che ha superato il cinquanta, per un totale più di undici milioni di telespettatori).

Uno degli scandali più chiaccherati è stato il tuit della Balivo contro Diletta Leotta, in realtà quello (in cui affermava che Dilettona non avesse diritto di parlare di tutela della privacy o di cyberbullismo indossando una gonna con spacco vertiginoso) è stato il tuit suo che più ha fatto scalpore, perché, di uscite infelici la Balivo ieri sera ne ha avute parecchie (“Ricky Martin sei bono anche se sei frocio” etc)… però si è scusata, lei è cresciuta con quattro donne e quindi le donne le rispetta sempre e comunque, se però ti metti la minigonna e vieni violentata te la sei andata a cercare. Ecco, in sostanza, raissunto il suo pensiero… che comunque sia trova concordi migliaia di persone, quasi duemila per l’esattezza.  Ed è piuttosto quest’utlimo dato ad inquietarmi.

Aspettiamo sta sera con ansia: può commettere gaffes insultando i napoletani quando canterà Gigi, e prendersela con tutti gli stranieri del mondo gridando come Trump all’entrata di Robbie Williams o Kenau Reeves.

Questa sera, si esibiranno nell’ordine:

  • Bianca Atzei : Ora esisti solo tu
  •  Marco Masini : Spostato di un secondo
  • Nesli e Alice Paba: Do retta a te
  • Sergio Sylvestre: Con te
  • Gigi D’Alessio : La prima stella
  • Michele Bravi : Il diario degli errori
  • Paola Turci : Fatti bella per te
  • Francesco Gabbani : Occidentali’s Karma
  • Michele Zarrillo : Mani nelle mani
  • Chiara : Nessun posto è casa mia
  • Raige & Giulia Luzi : Togliamoci la voglia.

Chi riuscirà a superare Bernabei in quanto trash? Si confida in Gigi d’Alessio!

SECONDA SERATA DEL FESTIVAL – SANREMO 2017

Sanremo 2017 Conti Maria de Filippi

La seconda serata si apre con le nuove proposte. Le prime quattro. E di tutte avrei fatto volentieri a meno, salvo soltanto: “Nel mare ci sono i coccodrilli“, du un tal Braschi. Lui canta davvero male ma la canzone non è brutta, ed il testo sembra interessante. Ovviamente viene eliminato subitamente.

Apre Bianca Atzei ed è sinceramente imbarazzante, tutto: il testo, la melodia, la sua performance vocale. Mi è chiaro che sia amica di kekkokontrek, che le sue liasons le ha, ma basta tentare di propinarcela. Non funziona. Non vende. Smettetela.

Marco Masini ha compreso solo quest’anno le dure conseguenze dell’essere un tabagista incallito, vorrebbe sapere come sarebbe la sua voce se non avesse fumato per tutta una vita. In effetti par ben rovinata. A me lui sta simpatico, ma la lagna che propone questa sera è inascoltabile.

Imbarazzanti anche Nesli e compare. Capisco che già da soli non sia facile cantar bene sul palco dell’Ariston mantenendo la calma ma, davvero, credo che due persone così stonate non le sentivo dai tempi dei concerti del coro di paese.

Maria deve presentare Sergione, prova a fare la vaga ed omette il suo nome da “Amici di Maria de Filippi” per raccontarci della vittoria di Sylvestre. Carlo Conti la incalza: “Cosa ha vinto?”, e Maria de Filippi, prontamente, gli fa eco: “Un talent sconosciuto”.

Sergio Sylvestre è noioso, essendo questa la sua caratteristica principale per cui non me ne stupisco. In alcuni punti la sua canzone ricorda, melodicamente, The Scientist dei Coldplay. Lui è vestito come Bud Spencer in Bomber, quindi lo perdono.

Maria de Filippi ci avverte che la definizione di eroe è qualcuno che ogni mattina si sveglia e va a fare il suo lavoro. Io credo dovrebbe essere la normalità, ma  carpisco la metafora celata fra le righe.

L’attesissimo Gigi d’Alessio si prepara dietro le quinte, è consapevole di dover essere perdonato dal mondo intero, ma non specifica d’aver capito che il problema risieda nelle sue canzoni. Comunque adesso un fiore nasce senza sole e un figlio può arrivare anche senza far l’amore. Non capisco se si riferisca alle adozioni, oppure alla possibilità di diventare tutti quanti come la Beata Vergine Maria.

Crozza a Sanremo 2017

Ringrazio Crozza per essere uno dei pochi comici che riesce circa a far ridere pure durante Sanremo, non so se il merito sia suo o della direzione artistica che ha evitato di riscrivergli le battute, ma è, insieme al dopo festival, una delle poche certezze di quest’edizione.

Michele Bravi ha una canzone che, al primo ascolto, m’appare un po’ noiosa, ma sinceramente credo che una seconda possibilità la meriti tutta perché non sono riuscita a godermi appieno le strofe. Di Michele, che ricordo come uno dei vincitori di talent meno discussi nella storia della tv, apprezzo sempre l’equilibrio nel cantare: non eccede, non è mai sopra le righe. È giovane, ed è bravo.

Maria de Filippi si confonde, e tratta Francesco Totti come Sabrina Ferilli sottoponendolo  a uno di quei giochi che lei ama tanto: domande imbarazzanti e via dicendo. Ci risparmia le cabine del telefono.

La canzone sanremese di Totti comunque è: “Povia- Er piccione“, che dev’essere un amico d’Er Faina.

Arriva Paola Turci da cui mi aspettavo qualcosa in più, almeno a livello vocale. Inizio a dubitare d’avere un problema alle casse, perché d’accordo l’esibizione dal vivo, l’emozione, l’essere invecchiati, ma ho l’impressione che non riesca a cantar bene nessuno. Nemmeno quelli che sono abituati a farlo.

Gabbani inizia a cantare e io mi preoccupo che Il Cile si sia reincarnato in costui, ma sul ritornello mi tranquillizzo: di uguale hanno soltanto la mania di scrivere i testi delle loro canzoni dopo aver fumato troppo. Per tre quarti del tempo capisco Occidentale scarna, poi ricordo che vorrebbe dire Occidentali’s Karma.  Nonostante la patina trash che accompagna la canzone. il testo è meno banale di quel che sembra… anzi, non lo è per niente. Diventa di diritto la mia canzone preferita del Festival, ed attendo di vederla eliminata fra pochissimo.

Giorgia stecca alla grande mentre ci propone il medley dei suoi successi. Su di Sole e d’Azzurro le si spezza proprio la voce. Mi dispiace, ma è un momento davvero esilarante.

Tocca a  Michele Zarrillo, che sì, non è in pensione ed ha pure delle nuove canzoni… e una la presenta sta sera. Si chiede quanti siano i giorni belli di un amore, a giudicare dalle sue canzoni si direbbe nemmeno uno. Crede persino d’essere ancora un ragazzo, spero che qualcuno gli faccia notare d’essere ormai un uomo, e anche piuttosto cresciuto. E che il suo brano ricorda qualsiasi altra sua canzone.

Chiara canta una canzone simile a quella che aveva cantato già l’ultimo sanremo, parla d’amore e lo fa in modo banale. La coppia seguente dovrebbe rappresentare la scena underground italiana, e non so se ridere o piangere.

Eliminati, anzi a rischio eliminazione che per punizione non canteranno la cover, ci sono: Raige e Giulia Luzi, Bianca Atzei (ve l’ho detto che se non ha sfondato tutti gli altri anni, non succederà nemmeno questo) e Nesli con Alice Paba. Tutto giusto, per quanto mi riguarda.

Il momento clou della serata è stato il bacio di Robbie Williams a Maria de Filippi, non tanto per l’evento in sé, che con tutta probabilità era programmato, quanto per Carlo Conti che è riuscito a dissimulare bene per la prima volta in vita sua.

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Categories: Canzoni, Ironico, Maria de Filippi, Personaggi, Sanremo, Televisione, Trash

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