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Amici 16: Sei mia + Diverso, Riccardo Marcuzzo [Analisi di testo]

Capire i testi degli inediti amiciani, sappiamo, è da sempre cosa ardua. Un tempo questi venivano scritta dalla famosissima accoppiata Camba & Coro, ed allora era effettivamente quasi impossibile.

Certo, le tematiche non sono cambiate: la maggior parte dei testi prodotti nella scuola di Amici di Maria de Filippi parlan sempre d’amore, hanno una struttura sintattica priva di senso e un lessico piuttosto banale.

Oggi tocca a Riccardo.

DIVERSO (By Riccardo Marcuzzo)

“Stiamo sempre a sentire”

Da questa frase evinciamo che Riccardo Marcuzzo abbia un udito davvero acuto.

“mai ad ascoltare”

Egli non presta però, (lui, come il resto del mondo), attenzione a ciò che sente

“non stiamo più attenti a sorridere, amare”

Da ora in poi, Riccardo, farà una lista di cose alle quali, secondo lui, in generale, noi esseri umani occidentali abbiamo smesso di fare attenzione.

“a un sospiro, un lamento, a un incontro per caso”

continuum della lista

“a un amico ferito che ci tende la mano”

Come sopra

Forse è bene specificare che, probabilmente, Riccardo intenda qui parlare di una ferita metaforica. Se non si prestasse attenzione a qualsiasi viandante fisicamente ferito che chiede aiuto, si tratterebbe di omissione di soccorso. Ed è, a tutti gli effetti, un reato.

“Ma sbagliamo parlare”

Riccardo quivi continua a rifersi all’intera società, che sbaglia parlare. Certo, ad Amici di Maria de Filippi più che altrove.

“Scriviamo con gli hasthag”

Riccardo con l’avvento di twitter e instagram si è confuso. Inizialmente pensò dovesse scrivere con gli hashtag proprio sempre, perennemente. E ricevere sms dal Marcuzzo, in quel periodo, doveva essere parecchio frustrante:

#ciao #come #stai #? #Ci #vediamo #sta #sera #alle #nove #?  #(…)

“cultura dell’icona, lingua di chi chatta”

Riccardo sottolinea la confusione di cui sopra, lui chattava con gli hashtag e per questo ha sempre avuto grandi difficoltà ad integrarsi nel mondo virtuale.

“un pallino che ride su una foto in bianco e nero”

Questa frase non la comprendo davvero. Immagino parli di emoticone apposte sopra delle fotografie/selfie. Ed immagino possano provenire da Snapchat, o qualche altro social che non possiedo.

“ma mi faccia vedere che faccia ho davvero”

Riccardo qua vorrebbe esprimere un concetto interessante: ovvero quanto poco reale ci sia nel virtuale. Di come si possa fingere la propria vita attraverso un social network e qualche selfie.

Peccato lo faccia male, e la frase, presa a sé, sia davvero brutta.

“C’è chi si siede o si crede di essere arrivato”

Sì, c’è scritto si crede di essere. Ha scritto si crede di essere … arrivato.

Con la prima frase Riki si riferisce chiaramente a Maria de Filippi, la quale mal sopporta i tacchi pur adorandoli, dunque non può far a meno di sedersi allorché si trova ad indossarli.

Mentre con il secondo periodo, Riccardo parla di coloro che credono di essere chissà chi pur non essendo nessuno. Quelli che se la tirano, insomma.

“e gioca sui social a essere invidiato”

Qua ritorniamo al concetto di fingere la propria vita tramite l’internet. Riccardo aggiunge però che, a parer suo, la maggior parte di coloro che fingono la propria vita sui social, nella vita reale se la tirino anche.

“è importante quanti sono, è importante che gli piaccio”

Qua, Riccardo fa parlare il soggetto di cui sopra, cioè il cafone influencer.

Quanti sono? Chi? I seguaci sui social network.

È importante che gli piaccio? A chi? Si presume sempre i folloùers.

“la foto con la paglia e la figura da pagliaccio”

Di nuovo, non posso esser certa di cosa sia esattamente la foto con la paglia.

Potrebbe trattarsi di una posa: con la paglia in bocca. Dove paglia potrebbe essere gergale per sigaretta, oppure una sorta di sinonimo di spiga di grano.

Altresì potrebbe trattarsi sempre di un effetto dovuto a qualche social apposito: l‘effetto paglia.

Con figura da pagliaccio, invece, intende dire che si postino queste fotografie pagliericce pensando di essere dei grandissimi fighi, e invece si è soltanto ridicoli.

“Ma sentiamo qualcosa che non ci appartiene”

Io sinceramente, non so cosa senta di possedere Riccardo che però non gli appartenga.

Probabilmente parla sempre del mondo dei social, di cui fa parte, per cui posta fotografie con la paglia facendo il pagliaccio, pur essendo consapevole non sia quello il suo mondo.

“fingiamo che in fondo ci possa andare bene”

Questa frase sembrerebbe confermare la tesi di cui sopra.

“il cuscino di un albergo”

A Riccardo i cuscini degli alberghi non piacciono ma non osa mai lamentarsene con il personale.

“Il cioccolato dell’avvento”

Anche il cioccolato del calendario dell’avvento non piace a Riccardo. Sua madre non lo sa, dunque ogni anno gli regala lo stesso che lui schifa.

Riki, esistono marche migliori di altre!!

“il segnale che muore all’alzarsi del vento”

Anche quando il telefono non prende, per Riccardo è un po’ uno scazzo. Però finge che gli vada bene così.

Anche perché litigare con la compagnia telefonica porta via più energie che scalare l’Everest.

“Siamo bravi a cambiare”

Riccardo, come i camaleonti, è un animale cangiante.

“o a cambiare del resto”

Stavo quasi per arrendermi, poi ho capito.

Riccardo è molto bravo a cambiare i soldi quando gli danno il resto. Una delle frasi che pronuncia più spesso, infatti, è: “Scusi non ce li ha due da cinque”?

“Siamo bravi a scambiare”

Siamo (sempre lui `+ tutti noi, che viviamo nella medesima sua società) bravi ad equivocare / confondere / permutare

“un’idea in un pretesto”

Credo intenda parlare della foga con cui si difendano le proprie idee, i propri pensieri, a volte in modo quasi spaventoso.

Ma siccome non viene poi specificato quale sia il pretesto, non posso esserne sicura.

“trasmettiamo del bene”

Lui e Maria de Filippi credo.

O Sempre noi esseri umani?

“e mai un singolo gesto”

Insomma, Riccardo ha espresso con altre parole il vecchio detto popolare “Predicare bene e razzolare male“. Secondo Riki, noi tutti siamo soliti farlo.

“è da oggi che si trasmette/ un programma diverso”

La chiosa lancia un segnale di speranza.

È chiaramente una preghiera a Maria de Filippi (per ora rimasta inascoltata) di variare un po’ il suo programma. Almeno in qualcosa. Almeno mischiare i ruoli del professori.

“diverso/diverso/diverso” x45

Niente, a Riki piacciono le ripetizioni, quindi la vera chiosa è la parola diverso. In Loop.

SEI MIA (By Riki Marcuzzo)

È buio e piove e quindi tutti dentro

È buio (si presume sia notte e non un blackout generale), quindi è meglio che tutta la gente all’esterno rincasi oppure entri in un locale. Come Riccardo.

in coda senti il tempo e non il freddo

D’altronde anche se ti eri messo in coda per entrare in un locale e non sentir più freddo, mentre fai la fila c’hai quasi caldo, e il fastidio è dato dall’attesa, non dalla temperatura esterna.

in quel locale in centro di Milano e di modelle

Questo succede soprattutto a Milano centro, e ancor di più nel quartiere chiamato modelle.

che riflette la tendenza a shorts e chiodi in pelle

Il locale è molto alla moda, così come l’abbigliamento di chi lo frequenta: rigorosamente in shorts e col chiodo in pelle.

a un tratto entra quella che vorresti

Di colpo, nel locale di tendenza in centro Milano, entra la ragazza dei tuoi sogni.E di quelli di Riccardo.

liti, frasi sconce e sguardi persi

Per qualche strana ragione, quando Riki vede la ragazza che ha sempre desiderato, al posto che corteggiarla comincia a litigarci, dirle frasi sconce, poi si perde a fissare il vuoto.

ragazza da top copertina e mai troppo coperta

La ragazza che piace a Riccardo ama vestirsi in modo succinto

e che ti fa girare indietro e poi girar la testa

Ogni volta che la vede prima si volta a guardarle le terga, poi sente girar tutta quanta la testa.

parigine come amiche e sulle gambe

Riccardo continua a insistere sull’abbigliamento tenuto dalla ragazza in questione

e lo sguardo da diva provocante

la quale aveva (ha) pure un bello sguardo. Provocante.

ho occhi solo per te, hai occhi solo per te

E mentre Riccardo non può fare a meno di esserne innamorato, lei lo ignora poiché troppo vanitosa e presa da se stessa.

parigine come amiche e sulle gambe
e lo sguardo da diva provocante
ho occhi solo per te, per te

Come sopra.

se so che stasera sei mia chi o cosa tu sia

La ragazza è una mutante, e talvolta si trasforma in un gatto, altre in un panda come il papà di Ranma, e altre ancore in degli oggetti: tavoli, sedie, amplificatori,… A Riccardo non importa, e sta sera, cioè, la sera in cui ha scritto la canzone, avrebbe voluto farla sua indipendentemente dalla forma assunta dalla fanciulla.

ti guardo e non lo ammetto, ti guardo

Riccardo guarda la signorina di nascosto, senza farsi beccare.

e so che stasera sei mia chi o cosa tu sia

Come sopra

ti guardo e non la smetto e tutto

Riki non può fare a meno d’essere insistente e fissarla.

trema alla tua voce che mi tocca più veloce poi

Quand’ella parla Riki trema. La voce della ragazza lo tocca al cuore. E rapidamente.

mi tocca stare al gioco perché poi manca poco

A Riccardo non piace perder tempo, quindi, nonostante vorrebbe dirle un po’ le stesse cose dette a Settepani, rinuncia al fin di concludere alla svelta.

e so che stasera sei mia chi o cosa tu sia
ti guardo e non la smetto
e so che sei mia e che stasera tu sei mia
e che stasera tu sei mia e che stasera tu sei mia

Come sopra

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Categories: Amici 16, Amici di Maria De Filippi, Analisi di testo, Canzoni, Ironico, Maria de Filippi, Personaggi, Talent Show, Televisione, Trash

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  1. Sei più ignorante di quanto sembri. Blog schifoso senza senso.

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