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I libri degli youtubers sono davvero brutti

È ormai parecchio che è impazzata la moda e i libri degli youtubers (cioè affidare l’incarico ad un ghostwriter sottopagato usando il nome di uno youtuber qualisiasi) hanno sbancato.

La generazione di vlogger attempate si limitò a scrivere meri manuali sul make up e la cosmesi fai-da-te, oggi sono arrivati i romanzi di Youtube.

i libri degli youtubers

Da Greta Menchi a Sofia Viscardi passando per sconosciuti ancora più sconosciuti, il denominatore comune è sempre lo stesso: i libri degli youtubers sono scritti male e nel linguaggio dell’internet.

sofia viscardi denise i libri degli youtubers

Cleo Toms inserisce addirittura dei disegnigni da ritrovare a fondo libro, una cosa strana per spiegarci quali siano le differenza fra lei la protagonista del suo romanzo.

Libro Cleo Toms i libri degli youtubersDetta così uno si dice boh, non ci saranno mica davvero, in mezzo al libro, sti disegni. E invece…

i libri degli youtubers Cleo toms

Vengono usati inglesismi inutili, emoticone come se si stesse parlando in whatsapp, ed in ogni capitolo si parla di un social network diverso: “Guarda cosa mi ha scritto in Instagram”, “Devo smetterla di usare snapchat”. Nadia Tempest ha addirittura scelto di strutturare l’intero suo libro nel linguaggio del web. Sono proprio dei libri Youtube, scritti in linguaggio Youtube.

I libri degli youtubers Nadia Tempest

I libri degli youtubers non sembrano nemmeno dei libri. Essi sono più simili a più quei diari che le ragazze tenevano in età adolescenziale (di solito grazie all’ausilio di una smemoranda o comix, per le ribelli).  Quelle agendine che sarebbero dovute servire a segnare i compiti, ma poi erano stracolme di frasi di canzoni d’amore (oggi d’idoli da talent show, ai miei tempi dominava la Pausini), dediche delle amiche, sottolineature di date di compleanni di persone a cui non si rivolgeva praticamenta la parola, spazzatura varia (la cartaccia del gelato mangiato insieme a tizio, il braccialetto del concerto del teen idol di turno, il braccialetto dell’amicizia rotto, il biglietto del cinema de Alla ricerca di Nemo,..), aforismi trovati su internet e ingiustamente affibiati a Jim Morrison o ad Oscar Wilde, altri aforismi per fortuna eternamente rimasti anonimi (smetterò di pensarti quando un pittore sordo disegnerà il suono di una piuma che cade, ti regalo le rose mi tengo le spine che la nostra amicizia non abbia mai fine).

I libri degli youtubers Greta Menchi il mio libro sbagliato

In tal senso vince Greta Menchi, che ha iniziato il suo libro dalla fine e sarebbe potuta essere un’idea carina non fosse che ha ripetuto d’averlo fatto ottocentocinquanta volte. e poi aver riempito il resto del libro di fotografie di se stessa e altri esperimenti grafici bizzarri.

I libri degli youtubers Greta Menchi il mio libro sbagliato

Vien da rimpiangere i tempi in cui  i libri degli youtubers ricordavano quelli di Antonella Clerici (o altri fenomeni televisivi dello stesso calibro): colori sgargianti, insistenza sul personaggio che ci mette il nome e la faccia, qualche consiglio pratico e tre ricette poi Fine.

i libri degli youtubers kiss and make up

 

Alcuni hanno tentato la strada della fiction, cambiando i nomi a se stessi e trovando maniere terze per autocitarsi. Sofia Viscardi è stata molto furba, ad esempio, e alla sua protagonista fa portare in giro ( da tenere comodamente sempre in borsa) la Scelta di Sofia. Probabilmente il libro è stato scelto unicamente in quanto contente il suo nome poiché esso è un tomo piuttosto lunghetto per essere portato ovunque, nonché piuttosto pesantuccio a livello morale… certo, forse alla Viscardi e alla finzione letteraria di questa piace frignare in pubblico, io la scelta di Sofia l’ho letto nascosta in camera mia.

Gli argomenti toccati dai romanzi finzione degli youtubers sono utilissimi. Cleo Toms parla di lavoro (senza avere alcuna concezione di esso, e credere, ad esempio, sia possibile che un nuovo impiego di alto livello venga annunciato così, dall’oggi al domani, con relativo trasloco imminente in una nuova città… un pretesto da film per bambini anni ’90).

libri youtubers

Cambiare città, riadattarsi, crearsi una nuova rete di amici non è facile per nessuno. Cleo Toms fa bene ad affrontarlo in modo tanto esaustivo. Ad esempio preccoupandosi del look che si dovrà adottare una volta a Milano. E sì, perché ci sono vestiti che sono indossabili a Milano e altri buoni piuttosto per Genova.

i libri degli youtubers cleo toms

Oppure, sempre la Viscardi, ci parla di droga leggera, e scopriamo così che ella, essendo una brava ragazza, ne è assolutamente contraria.

i libri degli youtubers

I libri degli youtubers dovrebbero fornirci uno scorcio sulla vita dei giovani d’oggi, divisi fra uno snap e un twit. Sempre pronti ad usare un nuovo filtro e caricare una foto in Instagram. Fra qualche secolo, quando questo periodo verrà ricordato come “l’immensa decadenza” questi entreranno a far parte delle migliori antologie sulla letteratura italiana, e anche noi verremo ricordati così.

 


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