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ESC 2018: La teoria del complotto

Un tempo l‘Eurosong vision Contest non era molto considerato in Italia, anzi, spesso la gente non sapeva nemmeno chi era il concorrente italiano in gara nel concorso, la Rai non trasmetteva più le puntate dell‘Eurovision e i pochi interessati lo seguivano in inglese.

La Rai ad un certo punto si è re-interessata all’ESC, il quale di conseguenza ha iniziato a riscuotere un discreto successo di massa anche grazie alla decisione di farvi partecipare i talentati o i vincitori della kermesse sanremese (spesso talentati e vincitori di Sanremo).

Pubblico ritrovato sono tornati anche i complotti secondo i quali l’Italia non vincerebbe mai a causa degli accordi presi fra le altre nazioni, al fin di screditare la penisola.

Ancora numerose le persone che portano rancore verso San Marino per non aver votato l’Italia lo sccorso anno, quando a concorrere vi era Gabbani con la sua Occidentali’s Karma.

Ricordiamo che la mancata vittoria di Francesco aveva scaturito un odio gratuito verso il vincitore (Sobral il quale, sì, aveva una canzone deprimente, ma resta uno dei musicisti migliori che siano mai passati dal quel concorso), addirittura portando la gente ad attaccarlo per la sua malattia (da lui, in realtà, mai strumentalizzata) ed insinuare avesse vinto solo perché ammalato.

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Quest’anno poi, che a competere vi erano Fabrizio Moro e Ermal-aforisma-Meta con la loro canzone “impegnata”  in cui dicono che la guerra è brutta -non ci piace e nemmeno i terroristi ci piacciono (ma solo quelli che fanno attentati in Europa perché del resto del mondo chissenefrega) il tifo era alle stelle. Il fatto che le giurie degli altri paesi in gara non si siano filati di striscio la loro canzone è stato dunque ancor meno accettato,

La vittoria di Israele è stata poi vissuta come un vero e proprio smacco, ma non per la vittoria di Israele in sé, che dovrebbe far indignare chiunque perché è assurdo pensare che il prossimo anno essi potranno godere di un evento che porta molti soldi e molti turisti accanto a gente che, dall’altra parte, muore, che deve sottostare al coprifuoco mentre Israele sarà in festa, gente e a cui ad un certo punto va via l’elettricità, l’acqua, tutto mentre i loro vicini macineranno i soldi portati dal turismo di un evento della portata dell’ESC…

….La vittoria di Israele ha indignato l’Italia siccome la canzone era frivola e leggera:

PROPRIO COME QUELLA DI GABBANI LO SCORSO ANNO CHE PERÒ NON HA VINTO ED INVECE HA VINTO UNA CANZONE IMPEGNATA PROPRIO COME QUELLA DELL’ITALIA CHE PERÒ NON HA VINTO DI NUOVO. NON POSSONO ESSERE CONCIDENZE.

Non sono solo teorie contorte di chi segue concorsi e televisione con troppa passione, dimenticandosi che in palio non vi è la vita o la morte, si tratta bensì di tesi sostenute dagli stessi vips italiani.

 

A fomentare la delusione generale, oltre ai vip, le lupe di Ermal e le Morette, che davvero non si capacitano di come un testo eurocentrico e zeppo di luoghi comuni e retorica spicciola non abbia potuto toccare gli animi degli altri: specialmente dei paesi colpiti da attentati, inspiegabile, davvero, allora se non votano l’Italia all’Eurosong se li meritano gli attentati (semicit). Ovviamente sempre capitanati dal loro stesso idolo da loro chiamato “asfaltatore”.

 

 

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Categories: Canzoni, Fanatici, Ironico

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