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Youtube e interazioni virtuali: Dalla Corea del Sud arriva la Muckbang-mania

È arrivata anche in Italia, direttamente dalla Corea del Sud, la moda del Muckbang.

 

Muckbang Corea del Sud

Muckbang deriva dalla crasi di due parole coreane muck-ja (mangiare) e bang-song (mandare in onda): in Corea del Sud il successo di questi mangiatori virtuali è stato tale che alcuni canali di trasmissione (il più famoso Afreeca) hanno cominciato a dedicare gran percentuale del loro tempo a trasmettere dei muckbang  in diretta e, i conseguenza, ad assumere persone specializzate nel realizzare le dirette muckbang (essi vengono chiamati BJ).

Le porzioni dei Muckbang sono abbondanti. Abbondantissime. Nettamente superiori al cibo che una persona ingerisce, in norma, nel corso di tutta la sua giornata.

Il BJ dagli spettatori viene visto un po’ come quelle pseudo porno star che andavano in onda su telemontecarlo alle due di notte (prima della diffusione dell’internet in ogni casa), quelle che stavano lì in bikini in una piscinetta di plastica ad attendere che qualcuno telefonasse per domandar loro di fare cose (togliersi il pezzo sopra, girarsi così, strusciarsi cosà), spendendo probabilmente tutto il loro stipendio per una telefonata (spesso interrotta dalla mogli); durante le dirette muckbang il pubblico interagisce con il BJ, gli domanda di mangiare l’una o l’altra cosa, di fare questo, di cucinare quell’altro la prossima volta, rispondono alle domande che il BJ pone durante la diretta,… in breve: la star interagisce con il suo pubblico.

Le ragioni per cui questo tipo di show piaccia sono soprattutto sociali e vanno a toccare principalmente due punti centrali della società sudcoreana (ma, in misura minore, anche della nostra): la normalità della mediatizzazione delle relazioni sociali e l’importanza sociale del mangiare in compagnia.

La tecnologia è parte integrante della nostra vita, e ancor più lo è in Corea del Sud dove la tecnologia è arrivata a livelli altissimi e di conseguenza anche la sua diffusione; fattore che ha permesso la trasformazione delle relazioni sociali in rapporti prettamente virtuali.

È una cosa riscontrabile anche da noi, ad esempio quando due persone nella medesima casa, azinché aprire la porta e parlarsi, prediligono l’interazione virtuale (quindi comunicare attraverso un social network); insomma, il concetto di virtualizzazione dei rapporti sociali è il medesimo, ma in Corea del Sud è tirato allo stremo.

Sebbene questo andazzo tenda ad isolare le persone (che non hanno più bisogno di uscire e incontrare gente per soddisfare il desiderio di socialità), in Corea del Sud i pasti hanno un’importanza fondamentale: e mangiare da soli, poiché si è da soli nella vita, costituisce un grande disonore. I muckbang, in questo senso, sopperiscono la mancanza fisica di un commensale.

Banalizzando il concetto (per chi invece volesse saperne di più può leggere questi articoli in inglese: CNBC, KoreanStudies, CNN, DailyMail,): mangiare da solo è disonorevole, ma mangiare in compagnia di un video allevia la vergogna (proprio perché i rapporti virtuali sono, ormai, la normalità).

Vien da chiedersi se sia l’ennesimo sintomo della direzione intrapresa dalla nostra società, ossia la completa mediatizzazione dei rapporti sociali (e presto c’innamoreremo di sistemi operativi, come ipotizzato nel film di “Her” Spike Jonze)?

Muckbang Her

Nè i Muckbang nè il film di Spike Jonze son poi tanto differenti da ciò che accade, già da tempo, con gli  Idol: personaggi creati ed istruiti dalle agenzie per avere successo nel mondo dello spettacolo, entrare nel cuore della gente e, spesso, farli letteralmente innamorare.

Essi sono, infatti, molto più di semplici star del K-Pop, in quanto parte integrante dell’essere un idol è intrattenere un rapporto pseudo-virtuale con i propri fan, tanto che spesso non è loro permesso avere relazioni sentimentali (così da mantenere viva l’illusione nei fan che ci sia possibilità per loro), devono sottostare ad un coprifuoco severissimo, rispettare degli orari d’allenamento barbari, frequentare i propri cari solo quando lo permettono i propri capi… Addirittura le agenzie possono costringere i ragazzi a sottoporsi ad operazioni di chirurgia estetica per risultare più gradevoli al loro pubblico, e, magari, dopo pochi mesi, vengono sbattuti fuori perché ha fatto le audizioni una persona considerata più meritevole di te. Nei casi peggiori l’aspirante idol ha dovuto risarcire l’agenzia per il tempo speso ad allenarlo.

Insomma i BJ sono degli Idol del cibo, con regole meno severe, ma capaci di creare il medesimo legame con i loro seguaci.

Altri studiosi hanno definito i muckbang come la vetta massima raggiunta da quel che è stato definito food-porn e non vedono grandi ragioni sociali dietro questo successo: è avvenuto prima in Corea del Sud, ma sarebbe potuto capitare in qualsiasi altro posto.

La condivisione di fotografie riguardanti il cibo è un mezzo per dare un’immagine di se stessi agli altri: Una persona che condivide solo insalate di farro e smoothie di frutta risultera attenta alla salute e sportiva; chi pubblica pasti vegan, a Km 0, o realizzati unicamente con ingredienti BIO, farà capireagli altri d’essere sensibile a determinati argomenti; così come invece predilige condividere immagini di cibi ipercalorici tenderà ad esser visto come una persona molto sicura di sé (capace di fregarsene dei dettami di magrezza a cui sottostano gli altri, quelli delle insalate ad esempio);…

Arrivare allo scalino successivo, dunque il video anziché la fotografia, è un’evoluzione quasi scontata, inoltre è anche un mezzo efficace per avvicinarsi al proprio pubblico: permette la chiacchera in libertà, senza che lo youtuber sembri troppo impostato o che il video risulti troppo innaturale.

È una caratteristica importante poiché per lo spettatore medio preferisce che lo show si avvicini quanto più possibile alla vita vera (motivo del successo di tanti reality, e di tutti i vlogger del tubo).

In questo senso il muckbang non è nè più nè meno che una cena in compagnia (seppur virtuale):  con i momenti di silenzio, le chiacchere vane e i rumori di sottofondo, anche sgradevoli, di una qualsiasi cena in compagnia.

Infatti una caratteristica dei Muckbang è quella del rumore della mascelle, quello che a un montatore- video verrebbe spontaneo tagliare,0 ma è invece parte integrante di questa tipologia di video.

 

YOUTUBE ASMR

Qui si va a toccare un altro fenomeno, cioè quello delle star youtube specializzate nell’ASMR :

Risposta autonoma del meridiano sensoriale, è un neologismo per indicare una sensazione di formicolio in varie parti del corpo di solito accompagnata da uno stato di rilassamento mentale di chi la sperimenta. Essa è suscitata da diversi stimoli, cerebrali (pensieri o idee), visivi, uditivi o tattili, percepiti da un soggetto in maniera sia attiva che passiva.

Nel mondo Youtube ovviamente ci si limita a stimoli uditivi, o, in rari casi, visivi.

Lo youtuber riproduce dei suoni con la bocca o con l’aiuto di oggetti (piume, pennelli, ovatta sfregate sulla telecamera) e l’effetto può risultare talmente piacevole da portare l’ascoltatore a provare dei veri e propri brividi di piacere, o addirittura, una sorta di orgasmo mentale o di totale rilassamento.

Come per i muckbang, di youtuber specializzati nel mondo dell’ASMR ve ne sono diversi, alcuni sono dei veri propri fenomeni e guadagnano parecchio da quest’attività. Esistono poi specialisti ancor più di nicchia, ossia star dell’ASMR che riproducono solamente suoni derivati dal cibo.

 

Youtube ASMR

In questo caso le ragioni non vanno cercate nella sociologia ma più che altro nella scienza, anche in questo caso, il fatto che il muckbang abbia avuto origina in Corea del Sud è un fattore che passa in secondo piano.

 

 

Muckbang

Eccoci dunque arrivati al mondo di Youtube Italia.

Inutile dire che gli youtuber italiani non siano affatto consapevoli delle cose scritte sopra, probabilmente ignorano perfino che il fenomeno sia nato in Corea del Sud e certo non si sono interrogati sul perché alla gente piaccia guardarli mangiare: hanno semplicemente copiato da canali esteri più famosi dei loro (alcuni, invece, hanno semplicemente copiato altri canali italiani, più famosi dei loro).

Insomma su Youtube Italia è arrivata la moda dello strafogarsi di cibo di fronte a una telecamera.

Non paghi della possibilità di strafogarsi di fronte a una telecamera senza nemmeno doversi sbattere troppo nell’editing del filmato, hanno deciso d’unire questo fenomeno ad un’altra moda del tubo: ordinare bendati.

Su Youtube si possono trovare centinaia di video in cui gli youtuber ordinano bendati: da amazon, da Gucci, dal sito di Chiara Ferragni, non importa, basta essere disposti a spendere per capi che non si vogliono davvero comperare.

E qualcuno, dopo aver ordinato bendato dal sito di Gucci, si dev’essere detto: e che mi costa farlo anche da Mc Donalds?

E così gli youtuber hanno cominciato ad ordinare bendati da ogni fast food che offrisse la possibilità di ordinare cibo a domicilio dal proprio sito internet.

Youtube Muckbang Ordinare bendati

Il passo è stato breve, e a dimostrazione di quanto poco sociali siano le ragioni degli youtuber per realizzare i loro video, sono nati i muckbang dopo aver ordinato il cibo bendati.

Un connubio delizioso che unisce due delle mode più stupide ed allarmanti viste sino ad ora: quella del sostituire le persone con un video e quella di non aver completamente perso anchel’ultimo baluardo che li teneva ancorati alla realtà.

 

 

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Categories: Trash, Web e Youtube, Youtube

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